Il convegno ha visto la presenza di numerosi relatori, molti dei quali internazionali, ma pone le proprie basi sull’attività che durante tutto l’anno la Fondazione Ferrero svolge per i propri anziani. Questa attitudine si è potuta apprezzare fin dalla prima giornata, dedicata alle potenzialità del rapporto uomo- animale in relazione al benessere degli anziani. Organizzata in collaborazione con VETeris, la prima sessione del convegno ha approfondito il ruolo degli Interventi Assistiti con Animali (IAA), per poi lasciare spazio al racconto di un intervento avvenuto nei mesi scorsi in Fondazione con un piccolo maltese, Mirtillo, arricchito dalla testimonianza di una delle anziane coinvolte e di una caregiver.
La sessione mattutina di martedì si è aperta con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università Cattolica Elena Beccalli e la lettura inaugurale del Governatore onorario della Banca d’Italia Ignazio Visco (in foto). Con la collaborazione di Age-It, gli interventi della seconda giornata hanno analizzato il contesto attuale da una prospettiva demografica, approfondendo le sfide di una società che invecchia. Nel pomeriggio, il focus si è spostato sull’importanza e la tutela dei caregiver, sulla datificazione dell’aging e sul ruolo della mente nei processi di invecchiamento.
Il mercoledì è stato dedicato, invece, a delle questioni più tecniche relative alla biologia. Con il coinvolgimento dell’Oxygen Club of California, si è discusso di Redox Biology nelle tre sessioni tenute interamente in lingua inglese. Il ruolo del Club, come ben sottolineato dal professor Giuseppe Poli che ha coordinato la giornata, è indagare sull’opportunità di utilizzare alcuni antiossidanti per prevenire gli effetti negativi dell’invecchiamento, legati principalmente nel nostro organismo a reazioni di ossidazione (qui l’intervista al professor Poli).
Nelle giornate di giovedì e venerdì, la Healthy Aging Week ha ospitato il convegno scientifico internazionale “New Strategies to Prolong Healthspan”. Per ‘Healthspan’ si intende il periodo di vita trascorso in buona salute: nelle sessioni di giovedì i relatori hanno analizzato i meccanismi molecolari che determinano l’invecchiamento e le modalità con cui agire per poterli contrastare, con un approfondimento nel pomeriggio sull’osteoporosi e la sarcopenia (la sindrome che provoca la perdita progressiva di massa e forza muscolare).
Gli interventi di venerdì, invece, hanno lasciato spazio alla riflessione su questioni di strettissima attualità come il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale, indagandone il rapporto con l’invecchiamento. Tanti gli spunti proposti, che rispetto alla questione ambientale si possono riassumere in un’affermazione del prof. Jan Semenza, dell’università svedese di Umeå (in foto, sotto): “Non possiamo vedere persone morire tutti gli anni, se il calore è contrastabile”. In questo senso, la battaglia al riscaldamento globale assume un valore etico non solo in rapporto alle nuove generazioni, ma anche a quelle più avanzate, per le quali gli effetti del calore eccessivo possono essere particolarmente dannosi.
Nel pomeriggio la riflessione sull’intelligenza artificiale, tra le opportunità di utilizzare dei robot come caregiver e i rischi di utilizzare sistemi AI, condizionati nei risultati che propongono dai bias che hanno incorporato in fase di programmazione.
Spazio durante la settimana anche alla divulgazione: da lunedì a venerdì, al termine del convegno, Piero Bianucci ha condotto gli incontri del ciclo “Dopo le Sei”, aperto alla cittadinanza e che ha proposto riflessioni sull’aging a partire da ambiti più vicini alla vita di tutti i giorni (musica e sport, ad esempio). Lo stesso Bianucci nella giornata di sabato ha moderato la conferenza di chiusura dal titolo: “La data di nascita è un’opinione. Quando la vecchiaia diventa una categoria sanitaria e sociale”. All’evento che ha concluso la settimana, che ha visto un’ampia partecipazione degli Anziani Ferrero e della cittadinanza, sono intervenuti Monsignor Vincenzo Paglia e i prof. Laura Fratiglioni, Michela Matteoli e Andrea Ungar.